Il 3 dicembre abbiamo ospitato un appuntamento dedicato a uno dei temi più strategici per il settore healthcare: “Robot al servizio del Testing nel Farmaceutico e Biomedicale”, organizzato insieme a NI – National Instruments e Astra Research.
Nel cuore del distretto biomedicale di Mirandola, aziende, ricercatori e partner tecnologici si sono confrontati su una domanda cruciale: come rendere i processi di testing più affidabili, ripetibili e conformi alle normative, sfruttando robotica, visione artificiale e sistemi di misura avanzati.
Perché parlare di testing oggi?
A introdurre i lavori è stato Francesco Blumetti, CEO di Ideativa, che ha evidenziato la trasformazione in corso nel settore biomedicale:
“Siamo in un momento in cui innovazione e regolamentazione devono avanzare insieme: l’automazione ci permette di costruire processi di test più solidi, veloci e controllabili, a beneficio della qualità dei dispositivi e della sicurezza dei pazienti”.
I test manuali, difficili da standardizzare e ripetere in modo costante, oggi non sono più sufficienti. Servono processi in grado di garantire precisione, tracciabilità e continuità operativa.
Robotica e automazione: il ponte verso la compliance
A seguire, Matteo Tagliavini, Programmatore R&D di Ideativa, ha mostrato come la robotica stia diventando un elemento essenziale per portare qualità e ripetibilità nel testing biomedicale:
“Integrare la robotica nei processi di testing significa trasformare attività ripetitive o complesse in sequenze precise e costanti, eliminando variabilità e aumentando il livello di controllo richiesto dalle normative”.
Tra gli esempi presentati:
- test meccanici automatizzati
- simulazioni robotiche dell’interazione umana
- cicli ripetibili ad alta affidabilità
- applicazioni di visione artificiale per il controllo qualità
Approcci che permettono alle aziende biomedicali di ridurre gli errori, aumentare la robustezza del processo e velocizzare le fasi di validazione.
Mirandola, un’eccellenza globale per il biomedicale
Nel suo keynote, Irene Vetrò, Bio-Robotic Engineer, ha messo in evidenza il valore del territorio:
“Mirandola è un ecosistema unico: qui industria, competenze tecniche e ricerca lavorano in sinergia per creare innovazione reale e ad alto impatto”.
Un distretto capace non solo di produrre tecnologie medicali, ma anche di generare sperimentazione continua, formazione avanzata e progetti che arrivano sui mercati internazionali.
Automazione e misura: togliere variabilità, aggiungere affidabilità
Il contributo di Andrea Riva (NI – National Instruments) ha mostrato quanto un’architettura di misura ben progettata sia fondamentale nei processi di validazione:
“Standardizzare i processi e affidarli a sistemi automatici significa ridurre drasticamente le incertezze e ottenere risultati più affidabili, essenziali per certificare prodotti critici”.
Successivamente, Matteo Rampado di MeasureIT ha approfondito il tema della qualità del dato:
“Una catena di misura ben costruita non registra solo valori, ma contribuisce direttamente alle decisioni di progetto e produzione”.
Le due presentazioni hanno mostrato soluzioni in cui hardware, software e robotica lavorano insieme, generando flussi di test tracciabili, scalabili e ripetibili.
Success stories dal testing avanzato
L’intervento di Samuele Martino di Astra Research® ha portato esempi reali legati ai dispositivi medicali monouso:
“Validare un dispositivo non significa solo verificarne il funzionamento. Occorre comprenderne il comportamento nel tempo, l’interazione con l’utente e la risposta in condizioni reali d’uso”.
Un approccio che richiede:
- stress-test controllati
- analisi di sicurezza e usabilità
- sistemi automatici per garantire ripetibilità e qualità del dato
Un evento che crea connessioni
La giornata si è chiusa con una tavola rotonda e un momento di networking tra R&D Manager, Quality Engineer, responsabili di laboratorio e professionisti del territorio.
Il messaggio finale condiviso racchiude perfettamente il senso dell’iniziativa:
“L’innovazione nei processi di testing è un fattore di crescita per l’intero settore: chi saprà integrare nuove tecnologie nella validazione sarà pronto ad affrontare le sfide dei prossimi anni”.